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27 gennaio 2011
musica
girlfriend in a reggae

Un mesetto fa è apparso dal nulla un bootleg che raccoglie 16 demo degli Smiths, mai apparsi prima alla luce del sole. Dentro ci sono due strumentali inediti, una versione reggae di Girlfriend in a coma ed una versione di There's a light that never goes out che rasenta la perfezione. Imperdibile.
16 dicembre 2010
musica
latitutidini

Un bellissimo articolo di Jon Savage spiega perché le proteste degli studenti inglesi abbiano come colonna sonora The queen is dead degli Smiths.

Da noi, non credo si vada oltre il Wake waka.

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permalink | inviato da cheremone il 16/12/2010 alle 9:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
13 ottobre 2010
musica
non chiamatele canzonette

Come ai tempi degli Smiths, tra un album e l'altro Morrissey cominciò a pubblicare strani dischi, fatti di singoli isolati, lati b, brani già noti e simili.

Così, dopo il debutto di Viva hate, nel 1990 uscì Bona drag, ora ripubblicato (con cinque inediti assoluti, di cui un paio, come Happy lovers at last united, degni di nota).

Dentro Bona drag, ci sono i 'vecchi' singoli Suedehead ed Everyday is like sunday, ma soprattutto tre canzoni importanti, come The last of the famous international playboys (genio genio genio), November spawned a monster (Jesus made me so, Jesus save from pity and sympathy and people discussing me) e Piccadilly Palare, canzone dall'incipit spettacolare (Off the rails I was and off the rails I was happy to stay) dedicata ad una subcultura inglese degli anni '60, fatta di prostitute, omosessuali e malavitosi, nonché di uno slang tutto loro (da cui il titolo del disco). Ce ne sono poche, di canzoni così.
31 ottobre 2009
musica
coming up

Jamie Cullum; I'm all over it: gradito ritorno del fanciullo che campeggia nella foto in alto a sinistra su questo blog.

JLS; Everybody in love: la boyband del momento continua a non convincermi e per ora non si meritano un post apposito ;-)!


R. E. M. ; Live at the Olympia: ormai i REM sono entrati nel loop di album/tour/disco dal vivo e album/tour/disco dal vivo; stavolta si cimentano con brano meno noti (manca Losing my religion ma c'è, chessò, Wolves, lower). Solo per affezionati, comunque.

Michael Jackson; This is it: anche qui siamo di fronte a quella che potremmo chiamare una 'bieca operazione commerciale', visto che l'album si limita a riportare i 'greatest hits' di Michael nell'ordine in cui appaiono nell'omonimo film (ai tempi dell'iPod e delle playlist, non pare un'innovazione sconvolgente). Le uniche novità sono tre demo, Michael Jackson che legge la peggior poesia mai scritta e la nuova This is it che, spiace dirlo, non è il capolavoro che uno si aspettava. Su iTunes, comunque, si possono comprare singolarmente le tracce nuove e farla finita lì.

Morrissey; Swords: esce finalmente l'attesa raccolta di lati b pubblicati dal 2004 ad oggi. Ci sono migliori introduzioni a Morrissey (come quella di cui si parlava qui) ma anche in questo Swords ci sono cose interessanti, e inoltre c'è un secondo cd con brani dal vivo, tra cui la vecchia You just haven't earned it yet, baby degli Smiths.

David Bowie; Space oddity: il primo album di David Bowie compie 40 anni ed esce in una nuova edizione, con ormai consueto allegato di rarità (la cosa più graziosa è Ragazzo solo, ragazza sola, cioè la versione IN ITALIANO di Space oddity, che Bowie cantò credendo che il testo fosse in qualche modo affine all'originale, per scoprire poi che non c'entrava niente, ma proprio niente – e pare scritto da 'Ivan Mogul'). E' ovvio che la magnificenza di Space oddity (la canzone) è tale da offuscare il resto, ma è piacevole riascoltare il giovane Bowie che, prima di Ziggy e il resto, sembrava una sorta di Bob Dylan inglese:

5 settembre 2009
musica
coming up
Bananarama; Love comes: sembra incredibile, ma le Bananarama vanno avanti indefesse da 27 (!) anni. Questo è il primo singolo dall'album Viva e merita.

Mika; We are golden: sono settimane che mi chiedo da dove questa We are golden sia scopiazzata e/o ispirata e al momento ho trovato una sola risposta: Heaven is a place on earth di Belinda Carlisle...

Preston; Dressed to kill: la storia è interessante: Preston era il cantante dei fatui Ordinary Boys (il cui nome deriva però da una canzone degli Smiths), ha partecipato ad un insulso reality show inglese, si è sposato con una conosciuta in tv, ha sciolto gli Ordinary Boys, ha divorziato e ora è diventato electro e dedito al vampirismo:


15 agosto 2009
letteratura
per quelli che hanno letto milioni di libri


Da queste parti, Morrissey è più o meno una religione, per cui non poteva sfuggirmi l'esistenza di una enciclopedia (un mattone da più di 500 pagine) a lui dedicata, opera di tale Simon Goddard.

Organizzata alfabeticamente, presenta voci che spaziano da tutte le canzoni incise da Morrissey e dagli Smiths ai film da lui amati, dai suoi ispiratori (Oscar Wilde, in primis) alle sue canzoni preferite (eh sì, c'è anche Heart di Rita Pavone).

Una mole di informazioni devastante, ma che non rende giustizia (nulla potrebbe) alla pura perfezione di cose come questa, diretta da Derek Jarman:
16 luglio 2009
diari di viaggio
come le chanteuses a Pigalle
Di ritorno da un paio di giorni a Parigi, le cose degne di nota sono state: volare con Vueling che almeno arriva a Orly   e non dall'altra parte del mondo come Ryanair) , la signora tedesca sul trenino per l'aeroporto che era enormemente interessata a sapere come si pronuncia in italiano il suono 'que' che a lei suona tipo 'kv' (solo a me capitano queste cose), il volo con quasi un'ora di ritardo, con il capitano che (in spagnolo) ha spiegato che Fiumicino è uno degli aeroporti peggiori d'Europa e che d'estate è ancora più infrequentabile, gli Champs Elysées in mezzo ai postumi della parata militare (è il 14 luglio!), il solito giro da Fnac e dal Virgin Megastore, il nuovo film di Woody Allen (Whatever works - trama inverosimile, ma carina), il fatto che alle 10 di sera c'è ancora luce (mi sa che qui hanno tipo 4 ore di ora legale).

E ancora, la tappa obbligatoria alla tomba di Oscar Wilde (Keats and Yeats are on your side, but Wild is on MINE, dicevano gli Smiths) a Père-Lachaise, che ho girato più del solito, finendo in una parte in cui non ero mai stato, dove ci sono i monumenti in ricordo di mezzo partito comunista francese, dei caduti della Comune del 1871 e quelli delle vittime dell'olocausto, la nuova Coca Light, ORA CON ANTIOSSIDANTE, gli Oreo ricoperti di cioccolato bianco, gli inviti a fare movimento e a mangiare sano che in tv sottolineano le pubblicità di junk food, lo shopping da Gap e da Lacoste, litri e litri di Perrier, e i chilometri a piedi.

E poi il concerto dei Pet Shop Boys all'Olympia: la parola chiave è decisamente 'cubi'; per il resto, nous sommes les Pet Shop Boys ed alla terza canzone – Love comes quickly – io ero già emotivamente devastato. 
13 marzo 2009
letteratura
wilde is on mine


Premesso che l'avevo già letto ai tempi della sua prima edizione italiana, ho scoperto che Feltrinelli ha ripubblicato il terzo romanzo di Jonathan Coe, Questa notte mi ha aperto gli occhi, con una nuova introduzione dell'autore in apertura è un racconto inedito, un po' insulso, in coda al libro.

E' ovvio che un libro il cui titolo (italiano, perché l'originale è qualcosa tipo I nani della morte) e i cui capitoli riprendono canzoni degli Smiths è opera che abita dalle parti del genio, ma il suo libro più importante ('importante' nella categoria 'libri più importanti della Bibbia') resta La casa del sonno.
2 gennaio 2009
cheremone's 2008 top 40 - 1
Forse siamo fuori tempo massimo, ma qui e nei prossimi post ecco la top 40 di cheremone del 2008, dalla 40esima alla 1a posizione...

40 / Flight Of The Conchords; Inner city pressure: si tratta di una serie tv in cui due musicisti neozelandesi tentano di sfondare in America (ne parlavamo qui). In ogni puntata fanno una canzone rimodellata su brani già noti (la loro parodia di David Bowie è spettacolare). Qua sotto, si ispirano a West end girls dei Pet Shop Boys:

39 / The B-52's; Funplex: uno dei più graditi ritorni dell'anno (l'altro è quello di Grace Jones). Qua il video.

38 / Jesse McCartney; Leavin' : non ha forse avuto il successo che si meritava; peccato, perché il tentativo di crescere artisticamente era apprezzabile:

37 / Hercules & Love Affair; Blind: un gioiello di cui parlavamo qua.

36 / KidTonik; Aller plus loin: all'inizio l'idea di questi bambini che facevano techno in francese non mi convinceva, ma ora ne colgo pienamente il genio:

35 / Daniel Merriweather; Change: per quanto rientri nel 2008 solo per tre giorni, sono già innamorato di questa canzone.

34 / Billiam; My generation: non può mancare la boyband fallita:

33 / The Cure; Underneath the stars: il più bel concerto dell'anno.

32 / The Smiths; Half a person: quest'anno è uscita la loro antologia definitiva. E questa canzone è importante ora come più di vent'anni fa:
8 novembre 2008
musica
coming up
Subsonica; Nel vuoto per mano: prima raccolta ufficiale del gruppo torinese (con inedito, la bellissima Il vento). Assolutamente imperdibile se non sapete chi siano, in caso contrario avrete già la discografia completa.

Jason Donovan; Let it be me: e dopo la non brillantissima autobiografia, arriva pure il tentativo di far risorgere la propria 'carriera' come 'cantante'. Prevedo disastri.

The Smiths; The sound of: è la quarta antologia dal 1992, ciò non toglie che siano perennemente nella top 5 dei gruppi più importanti del XX secolo. Compratelo, e ragalatelo ai vostri figli.

Grace Jones; Hurricane: a un primo ascolto, non pare il capolavoro che uno si aspettava, ma ci sono cose notevoli, come la splendida I'm crying.

Britney Spears; Womanizer: io ritengo la fanciulla insignificante e non degna di menzione, ma qua sotto c'è una cosa che può solo definirsi UBER-Gay, che è basata su questa canzone e che è eccezionale:
16 febbraio 2008
musica
coming up
Mark Ronson; Just: l’originale è dei Radiohead, la voce è del cantante dei Phantom Planet (quelli della non terribile California, canzone del ben più terribile The O. C. ).

Vampire Weekend; Vampire weekend: il bello della globalizzazione è che questi quattro ragazzi newyorchesi fanno musica che sembra venire dal Mali o dal Ghana. Da scoprire (qui c’è il video di A punk).

Baustelle; Amen: è in giro già da un po’, ma l’ho colpevolmente scoperto solo ora. Un po’ Battiato primi tempi, un po' Tre Allegri Ragazzi Morti, questi sono dei geni. Un gruppo che osa riprendere The boy with the thorn in his side degli Smiths merita rispetto. E Charlie fa surf è spettacolare. Un disco che va comprato. Ora.



6 febbraio 2008
musica
you’re born, you live, you die and that’s the end
Febbraio è decisamente il mese di Morrissey.

Mentre sto leggendo un libro che raccoglie le sue migliori interviste dall’inizio degli Smiths all’altro ieri, sta per uscire un suo Greatest Hits (per chi  non avesse questo o questo).

Come pochi altri artisti, Morrissey non è un cantante, è una religione, e la fede, si sa, non è spiegabile razionalmente e non vale neanche la pena provarci.

Diciamo solo che almeno otto delle canzoni qui comprese sono dei capolavori assoluti, che passano dallo struggente tributo alle gang messicane (First of the gang to die), a Irish blood, english heart (di cui si parlava qui), dalla scoperta del sesso (You have killed me), alla pura rassegnazione (il nuovo singolo, That’s how people grow up), dalla pura e semplice poesia (Everyday is like sunday, la canzone che dice TUTTO), all’ossessione (Suedehead), ancora dai ggiovani teppisti (The youngest was the most loved) alla Verità (The last of the famous international playboys): I’m not naturally evil / such things I did / just to make myself more attractive to you / have I failed?

Tanto per restare sul mistico, il termine tecnico è ‘epifania’.

21 maggio 2007
musica
new order - true faith (1987)
Chi sono questi : più o meno quello che rimase dei Joy Division (il miglior gruppo rock inglese. Punto. ), dopo il suicidio del loro cantante, Ian Curtis . Era il 1980 e i tre rimasti, come la celebre fenicie che rinasce dalle ceneri, non misero la chitarra al chiodo, ci aggiunsero parecchie tastiere ed iniziarono un avventura che, tra alti e bassi, dura ancora. Da allora i New Order hanno scritto pagine memorabili, reinventando la musica dance ( Blue monday ), portandola a Ibiza e sopravvivendo (l’album Tecnique ), scrivendo l’unica bella canzone che parla di calcio ( World in motion ), inventando gli anni ’90 ( Regret ), facendo comunque le rock star ( Get ready ), onorando i Kraftwerk e tornando alle origini ( Krafty e Waiting for the sirens’ call ) e così via. Hanno anche trovato il tempo di seguire progetti paralleli: il bassista Peter Hook ha fatto due dischi con un amico suo, a nome Monaco ; Stephen Morris e moglie hanno fatto gli Other Two ; il cantante, Bernard Sumner , ha fatto gli Electronic con Johnny Marr degli Smiths , perché i geni lavorano spesso insieme (e infatti con loro hanno collaborato anche i Pet Shop Boys ). Ora si sono sciolti e non so se preoccuparmi per davvero, visto che l’hanno fatto altre volte. E infatti ora c’è una smentita

La musica : tanto per cominciare, alla produzione c’è Stephen Hague , e si sente. Poi c’è una meravigliosa batteria, poi le tastiere, poi la chitarra. Quando, dopo 35 secondi, comincia il cantato, si è già altrove . Nessuno canta come Bernard Sumner

Le parole : Come spesso accade per i New Order , il titolo non appare nel testo del brano, ma di suo è già alquanto significativo. Vera fede in cosa , esattamente? E come spesso accade per i New Order , il testo può essere inteso come una cosa priva di senso o come qualcosa di talmente profondo da sfuggire alla comprensione delle mere menti mortali. La prima strofa già è meravigliosa: Mi sento così straordinario / qualcosa si è impossessato di me / ho l’impressione di muovermi / un improvviso senso di libertà . Il ritornello, poi, con ‘ l’infanzia che ho perso / sostituita dalla paura ’, è una cosa che, se la si sente a 15 anni, non si scorda. Poi parla anche di droga e del fatto che uno si aspetta di trovare la luce nell’ombra. Geni.

Cheremone’s corner : erano i tempi di Deejay Television , ricordo chiaramente la prima volta che vidi il video (spettacolare), in montagna, quando andai per la prima volta in vacanza da solo (avevo 15 anni e parecchia confusione in testa). A Deejay Television , insomma, facevano una rubrica, si chiamava ‘ story ’, in cui mettevano come sottotitolo la traduzione delle canzoni che passavano (l’altra rubrica, ‘ sing a song ’, metteva il testo originale, tipo karaoke ) e per la prima volta capii che le canzoni dicevano qualcosa. Dentro True faith c’era tutto (vedi sopra). Sarò empio, adolescenziale o semplicemente stupido, ma appena partono le prime note mi faccio il segno della croce.

Pregnanza socio-culturale : Elevata, direi. L’influenza dei New Order su tutto è innegabile (i Killers si chiamano così perché un gruppo con tale nome appare nel video di Crystal !), quanto a True faith per se , beh, se un gruppo ha la chitarra e la tastiera, True faith è presente da qualche parte

La si trova qui : True faith non è mai apparsa su album; si trova comunque nella loro più recente raccolta, Singles .

23 aprile 2007
musica
the smiths - panic (1986)
(In attesa del restyling del ‘blog’, una nuova versione della rubrichetta ‘songs’. Questa gioiosa ‘novità’  - che nasce essenzialmente perché correggere i compiti di greco è sempre deprimente – che fare se ad aprile si confondono imperfetti con aoristi? - parte dal testo di cui sotto, in cui Morrissey si lamenta che la radio suoni solo canzoni che ‘non dicono nulla su di me e sulla mia vita’. Ecco, le canzoni di questa ‘rubrica’ non dovrebbero essere così)

Chi sono questi: Probabilmente il miglior gruppo inglese di sempre (sì, meglio dei Beatles). Erano quattro, ma il nucleo essenziale era composto da Morrissey (testi e voce) e Johnny Marr (musica e chitarra). Attivi dal 1982 al 1987, hanno raggiunto un livello di scrittura incommensurabile e hanno cambiato la vita di milioni di adolescenti sofferenti. Poi hanno litigato (di brutto) e Morrissey ha fatto capolavori anche da solo, mentre Johnny Marr si è dato ora ai The The ora agli Electronic e resta il più grande chitarrista della sua generazione. Per saperne di più, c’è un libro

La musica: Panic è, essenzialmente, Metal guru dei T. Rex, con in più l’inconfondibile chitarra di Johnny Marr

Le parole: Leggenda metropolitana vuole che alla radio della BBC, subito dopo aver dato notizia dell’incidente nucleare alla centrale di Chernobyl, il dj non abbia trovato nulla di meglio da suonare che la fastidiosa I’m your man degli Wham!. Il ‘panico’ per le strade di Londra, Birmingham, Leeds, Carlisle, Dublin, Dundee, Humberside e in generale nelle città di provincia (il modo in cui Morrissey pronuncia ‘provincial towns’ vale l’intera carriera di un sacco di gente) sarebbe quello dell’incombente inverno atomico. Ma siccome alla BBC di certo non mettono su canzoni che dicano qualcosa di importante ma, appunto, gli Wham!, il ritornello diventa un inquietante ‘impiccate il dj!’ ripetuto ad lib. da un coro di bambini. Geniale.

Cheremone’s corner
: Vaghi ricordi d’infanzia legati al video diretto da Derek Jarman (regista capace di traviare una giovane mente, va detto), ma per me gli Smiths sono stati una scoperta tardiva (1992, There is a light that never goes out e simili)


Pregnanza socio-culturale
: Immensa. A maggior ragione dopo gli attentati londinesi del luglio 2006. Non è infine colpa degli Smiths se i Panic! At The Disco hanno preso il loro nome da qui.


Lo si trova
: su The world won’t listen, una compilation del 1987 (e il  primo disco degli Smiths che ho comprato)

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